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| Si consiglia di consultare sempre il nostro ufficio tecnico nella scelta del materiale più idoneo all’ambiente Piscina |

Posa
Caratteristiche del supporto:
I supporti devono essere planari stabili dimensionalmente e meccanicamente resistenti in funzione della destinazione d’uso, privi di parti friabili ed esenti da oli, vernici, cere e materiali antiadesivi.
In assenza di tali requisiti, si consiglia di procedere a un’opportuna rasatura della superficie con materiali idonei.
I supporti devono essere sufficientemente asciutti: in presenza di umidità l’adesivo può rallentare la presa e nella successiva fase di stuccatura possono affiorare efflorescenze che alterano il colore.
- I massetti cementizi devono possedere una maturazione idonea (un mese circa).
- Gli intonaci devono avere una maturazione di almeno una settimana per cm di spessore.
- I supporti in gesso o anidrite devono essere asciutti (umidità residua inferiore al 0,5%) sufficientemente resistenti, con superficie idonea (altrimenti prevedere carteggiatura/irruvidimento) privi di polvere e trattati con primer isolante.
- Per tutte le altre tipologie di supporto, esempio legno metallo PVC e panelli prefabbricati, si consiglia di consultare prima dell'installazione le specifiche tecniche del supporto o contattare direttamente il fornitore.
Scelta di adesivo e sigillante:
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La scelta di collanti e sigillanti deve essere effettuata sulla base della tipologia del supporto (legno, metallo, cartongesso, intonaco cementizio, ecc.) e della destinazione d’uso prevista (bagno, piscina, cucina, sauna, ecc.).
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In caso di supporto cementizio o con intonaco tradizionale, raccomandiamo l’utilizzo di collanti appartenenti alla classe C2TE (norma EN 12004) e comunque consigliamo sempre di effettuare la posa con gli adesivi e i sigillanti coordinati presenti in gamma.
 Modalità di posa con collante cementizio:
- Per garantire una spalmatura uniforme dell’adesivo su tutta la superficie di esercizio, si consiglia di applicare il collante in due fasi successive e sempre in senso verticale: inizialmente con la parte liscia della spatola, quindi con una spatola a dente triangolare (è importante che la dentatura abbia uno spessore il più possibile simile a quello del prodotto).

- Procedere all'applicazione dei fogli, avendo l’accortezza di disporli con la carta rivolta verso di sé e prestando la massima attenzione a che gli incroci delle fughe coincidano.

- Livellare uniformemente la superficie posata con una spatola di gomma.
N.B. Si ricorda che i tempi di adesione differiscono in base alla tipologia del collante, al tipo di supporto e alle specifiche condizioni dell’installazione (in ambienti umidi, per esempio, tali tempi si allungano).
Condizioni ambientali particolari: vento forte, temperature elevate, sole battente o sottofondi molto assorbenti, possono ridurre anche in maniera drastica a pochi minuti il tempo aperto e di registrazione. Per limitare tale problema si consiglia di inumidire il sottofondo prima della stesura dell’adesivo. In ogni caso è comunque importante verificare, prima della posa, che l’adesivo non abbia filmato, in tal caso occorre rispatolare per riattivare l’adesività.
 Rimozione della carta protettiva:
- La carta che ricopre i fogli in mosaico va rimossa solo nel momento in cui l’adesivo ha completato il processo di indurimento (conformemente alle condizioni ambientali dell’applicazione e alle tempistiche indicate dal produttore sulla confezione).
- Prima di tutto bagnare l’intera superficie posata con una spugna morbida imbevuta di acqua calda o uno spruzzino, in modo da sciogliere la colla tra carta e mosaico. E’ importante non abbondare con l’acqua, per evitare di intaccare l’adesivo.

- Il distacco deve essere eseguito sollevando un lembo della carta in corrispondenza di un angolo e tirandolo in senso diagonale.

- In seguito, eliminare dalla superficie del prodotto ogni accidentale residuo di colla o carta (utilizzando una spugna imbevuta di acqua calda o alcool, oppure una spazzola umida a setole morbide) e rimuovere le eccedenze di adesivo eventualmente fuoriuscite dagli interstizi fra le tessere. Effettuare tale operazione un paio di volte per accertarsi che il mosaico sia perfettamente pulito dalla colla.

Stuccatura e pulizia finale:
- Per avere la certezza del tono di colore, se la posa è stata realizzata con adesivo, le operazioni di stuccatura potranno essere effettuate dopo 2-3 giorni e dopo aver lasciato asciugare il mosaico dall’acqua utilizzata per rimuovere la carta e pulire i residui di lavorazione.
N.B.: nel caso di posa a temperature basse (vicine ai 5°C) i tempi di attesa prima della stuccatura possono aumentare anche considerevolmente; nel caso in cui la temperatura durante l’essiccazione dell’adesivo o della malta di posa scenda a valori prossimi a 0°C ricordare che il processo di essiccazione si interrompe fino a quando la temperatura non risale a valori più elevati.
- L’acqua di impasto deve essere pulita e dosata con precisione e uniformità per tutti gli impasti, in quanto un eccesso può favorire la comparsa di efflorescenze biancastre sulla superficie della stuccatura e impasti preparati con diversi rapporti di miscelazione possono presentare tonalità di colore differenti.
- Il sigillante deve essere applicato uniformemente in senso diagonale (allo scopo di evitare convessità nelle fughe), avendo cura di riempire in modo adeguato tutti gli interstizi fra le tessere. Il prodotto in eccesso va rimosso allo stesso modo, muovendosi diagonalmente rispetto ai fogli di mosaico.

- Prima che il sigillante sia completamente indurito (in funzione della tipologia e delle condizioni ambientali), è necessario effettuare una pulizia della superficie con acqua calda e l’ausilio di una spugna apposita per mosaico in vetro, effettuando un movimento rotatorio; nel compiere questa operazione è fondamentale evitare di strofinare con forza ed eccedere con l'acqua di lavaggio.

- Quando il sigillante è ben indurito (dalle 12 alle 24 ore, in funzione della temperatura esterna), pulire la superficie con uno straccio asciutto o un feltro.
Avvertenze
Il mancato rispetto di queste semplici procedure potrebbe causare l’insorgere di discontinuità cromatiche ed efflorescenze lungo le fughe.
 Taglio
Qualora sia necessario, le tessere possono essere tagliate tramite una comune tenaglia per mosaici in vetro.

Terminata l’operazione, si consiglia di smussare il bordo con carta vetrata fine.
In caso di tagli di dimensioni o forme particolari, si consiglia l’utilizzo di dischi diamantati o di seghe a nastro diamantato.
 Pulizia
Per la comune manutenzione quotidiana, si consiglia l'utilizzo di acqua calda e dei normali detergenti per superfici vetrose disponibili in commercio.
Si raccomanda di evitare l'applicazione di prodotti aggressivi o abrasivi.

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